27/11/2009
Metodi
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Responsabilità e conoscenza
“Ripeto: perché un libro esista, basta che sia possibile. Solo l'impossibile è escluso”.
J. L. Borges “La biblioteca di Babele”
La “possibilità di agire”, il controllo nel tempo degli effetti dell'azione compiuta e le logiche di correzione di miglioramento dell'azione intrapresa, sono il cardine del concetto di responsabilità.
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Responsabilità e apprendimento organizzativo
La dimensione cognitiva dei lavoratori non può essere però giocata per mezzo della semplice acquisizione di conoscenza proveniente dall'esterno, attraverso, per esempio, azioni di formazione continua, senza particolari modificazioni dell'efficacia e dell'efficienza delle procedure. Tanto più che spesso la conoscenza nei contesti lavorativi è una conoscenza implicita, cioè è inscritta nei singoli ma non è messa in comune attraverso pratiche di condivisione degli individui tra loro.
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Il lavoratore è un agente di apprendimento
È possibile sostenere che l'apprendimento organizzativo avvenga proprio nel momento in cui gli individui, all'interno di un contesto organizzativo, riescono ad essere “attori di apprendimento” (Argyris, C., Schon, D., Organizational Learning. Reading, Mass: Addison-Wesley, 1978).
Questo significa che tali individui sono in grado di “agire” strategie metacognitive e cioè sono capaci di “ascoltare” se stessi, i propri processi conoscitivi, i processi cognitivi degli altri, mettendo continuamente a disposizione dell'organizzazione il loro bagaglio cognitivo e metacognitivo.
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Responsabilità e competenze
Chi si occupa delle questioni legate alla formazione si trova, allo stato attuale, di fronte a questioni impegnative. È pensabile una teoria della formazione in presenza di un sapere come quello contemporaneo particolarmente volatile e obsolescente? È corretto predisporre percorsi di formazione per persone adulte che attraverso il lavoro già rafforzano quotidianamente il loro curricolo? Quali sono gli elementi da cui partire per proseguire anche sul versante della formazione un ragionamento che abbia come basso continuo i concetti di etica e di responsabilità?
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Le competenze: per una prima introduzione
Nel corso degli anni Ottanta, l'emergere della disoccupazione anche giovanile come problema generale in Europa ha posto come centrale lo studio e l'intervento per migliorare e cambiare il rapporto tra il sistema dell'istruzione e della formazione professionale e il lavoro, anche in un'ottica di possibili eventuali e frequenti rientri nel sistema formativo anche nel corso della vita adulta in un'ottica di pieno lifelong learning.
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Responsabilità e comunità delle pratiche
Con il termine comunità di pratica si intendono quei gruppi di persone che attraverso un'azione di scambio e di condivisione di materiali conoscitivi sono in grado di produrre, anzi di produrre insieme conoscenza.
Lo scopo di queste comunità consiste nel pervenire a soluzioni, in riferimento a problemi concreti, riconducibili, in particolare ai contesti lavorativi, che siano comuni e condivise.
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